Veronica Azzinari - Stratus 

 

La struttura delle pagine interne del libro rimandano alla stratificazione sovrapponendosi l’una all’altra in ordine crescente come la sezione di un Oligisto o lo sfogliarsi di una Marna argillosa.

 

Stampa

Le pagine sono rilegate all’interno di una copertina stampata con caratteri mobili Garamond in piombo da Anonima Impressori di Bologna, 2020.

Testi e copertina stampati a mano con caratteri mobili Garamond in piombo.

 

Tiratura

Libro stampato in 35 copie firmate e numerate dall’artista.

 

Particolarità

Il libro è contenuto in una carpetta semirigida che riporta frontalmente un sigillo/logo disegnato dall’artista e stampato a mano sempre da Anonima Impressori.

Pagine stampate in calcografia e impressione vegetale su carta cotone fatta a mano da Gr. 300.

 

*****

 

Veronica Azzinari – Stratus

 

The structure of the internal pages of the book refer to the stratification overlapping each other in ascending order like the section of an Oligisto or the leafing of a clayey Marl.

 

Printing

 

The pages are bound inside a cover printed with Garamond movable type in lead by Anonima Impressori of Bologna, 2020.

Hand-printed text and cover with Garamond lead movable type.

 

Number of copies

 

Book printed in 35 copies signed and numbered by the artist.

 

Particularity

The book is contained in a semi-rigid folder that bears a seal / logo designed by the artist and hand-printed by Anonima Impressori on the front.

Pages printed in chalcography and vegetable print on handmade cotton paper from Gr. 300.

 

Stratus

€ 100,00Prezzo
  • “STRATUS” è il titolo del libro d’artista realizzato nel 2020 da Veronica Azzinari in collaborazione con Anonima Impressori e che va a fare da “sigillo” alla ricerca artistica ed estetica dell’artista a partire dal 2016, rivolgendo il proprio interesse alle manifestazioni della natura con particolare attenzione ai processi meno evidenti, quelli silenziosi che depositano e appunto “stratificano” all’interno di ogni elemento (roccia, foglia, corso d’acqua ecc…).

    Di stratificazioni si parla anche nella tecnica che accompagna la produzione artistica di Veronica Azzinari, essa infatti lavora con la calcografia e ogni immagine realizzata è la sovrapposizione/lo stratificarsi in stampa di più matrici sullo stesso foglio di carta e che nel suo caso offrono come risultato finale una sorta di mappatura descritta dal depositarsi di elementi naturali e che ricorda l’organicità dei tracciati che spesso si possono ritrovare sulle rocce, sulle cortecce e le foglie.

    Lo stratificarsi lento di informazioni, codici, avvenimenti e fenomeni all’interno di uno stesso corpo ne definisce la forma e il carattere finale, ma Veronica Azzinari vuole ricordare che ogni cosa che si osserva non è semplicemente quel che si palesa davanti agli occhi bensì la somma della storia che porta al suo interno e con questa riflessione chiarisce l’importanza del rispetto verso le origini.

    “Tu cammini sulla cresta della montagna”, questa frase riportata nel testo interno al libro, si rivolge all’essere umano, colui che sta calpestando l’ultimo “strato” della montagna/territorio poiché di quel territorio ne è il frutto. La montagna rappresenta la solidità di una somma di processi molto antica che va rispettata.

    L’ultima frase del testo invece invita l’uomo a riconoscersi/ritrovarsi all’interno di un bosco profondo attraverso il sentimento della paura.

    L’essere umano ha la tendenza a domare e plasmare la Natura sua Madre al fine di costruire attorno a se un ambiente e delle condizioni che possano essere di più facile accesso e dove egli possa sentirsi sicuro poiché “dominante”, ma in questo atteggiamento si perde la cognizione del se scivolando nel pericolo dell’illusione.

    Ritrovarsi quindi nel profondo di un bosco è simbolicamente lo scavare nelle profondità di se stessi per ritrovarsi poi in quel bosco, in quella natura che è la nostra origine e dalla quale non possiamo allontanarci. Scendere nel profondo, tendere quindi agli strati più antichi equivale per l’uomo “snaturato” allo scivolare verso l’ignoto, verso il buio e al disorientamento portandolo a uno stato di paura.

    Questo stato va attraversato come fondamentale per il raggiungimento di una verità.